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    Procedura valutativa

    GAL Valle d’Itria — Start Up e investimenti produttivi

    Bando del GAL Valle d’Itria per chi apre o fa crescere un’attività extra-agricola, riservato a 4 comuni specifici.

    Ente gestore
    GAL Valle d’Itria SCARL
    Dotazione complessiva
    1,5 milioni di euro
    Procedura
    A graduatoria, con punteggio minimo

    Requisiti chiave

    • Avere (o aprire) la sede in uno di questi 4 comuni: Cisternino, Fasano, Locorotondo o Martina Franca — fuori da questi comuni il bando non si applica.
    • Essere una micro o piccola impresa non agricola, con un codice ATECO tra quelli ammessi dal bando (soprattutto turismo, artigianato, commercio e servizi).
    • Avere il DURC (regolarità contributiva) in regola al momento della domanda.

    Importi e modalità

    Premio di avvio (SRE04)

    Da 5.000 a 25.000 € a fondo perduto

    • Premio forfettario proporzionale all’investimento, calcolato su una spesa tra 40.000 e 100.000 €.
    • Non richiede rendicontazione a piè di lista, a differenza del contributo SRD14.

    Contributo agli investimenti (SRD14)

    Rimborso del 50% della spesa ammissibile

    • Copre opere edili, macchinari, impianti, hardware/software, marchi e brevetti, spese generali.
    • Il contributo pubblico complessivo (SRE04+SRD14 insieme) non può superare 200.000 €.

    Come funziona la procedura

    Le domande vengono valutate e messe in graduatoria in base al punteggio sui criteri premiali (età, genere, codice ATECO, localizzazione, cantierabilità del progetto): serve raggiungere almeno 30 punti su 100 per non essere esclusi, quindi conviene curare questi aspetti e non solo i requisiti minimi. Le domande si aprono il 1° ottobre 2026 e chiudono il 10 novembre 2026.

    Come vi aiutiamo

    • Verifichiamo se la tua sede rientra nei 4 comuni ammessi e se il tuo codice ATECO è tra quelli finanziabili.
    • Costruiamo il Piano Aziendale e calcoliamo il punteggio di graduatoria prima di presentare la domanda.
    • Gestiamo la domanda e tutti gli allegati richiesti dal GAL.
    • Ti seguiamo nella rendicontazione delle spese SRD14.

    Tempistiche

    A differenza di Resto al Sud e NIDI, qui non è uno sportello continuo: le domande si aprono il 1° ottobre 2026 e chiudono il 10 novembre 2026. Va preparata per tempo, sia per i requisiti sia per il punteggio di graduatoria.

    Fonte: Avviso pubblico GAL Valle d’Itria SCARL (SRE04-SRD14)

    Prima la verifica, poi la domanda

    Controlliamo i requisiti soggettivi e la compatibilità del progetto prima di costruire la pratica, così la domanda parte solo se ha davvero senso presentarla.

    Verifica se rientri nei requisiti

    Dati aggiornati a settembre 2026. Verifica sempre le condizioni ufficiali presso l’ente gestore: la misura può cambiare e i dati vanno controllati periodicamente.

    Domande frequenti su GAL Valle d’Itria — Start Up e investimenti produttivi

    Requisiti, importi e tempi della misura, con i dati aggiornati a settembre 2026.

    Il bando GAL Valle d’Itria vale in tutta la Puglia?

    No: vale solo nei comuni di Cisternino, Fasano, Locorotondo e Martina Franca. Se la sede dell'attività è fuori da questi quattro comuni, il bando non si applica.

    Quanto si può ottenere con il bando GAL Valle d’Itria?

    Il premio di avvio (SRE04) va da 5.000 a 25.000 euro a fondo perduto, calcolato su una spesa tra 40.000 e 100.000 euro. A questo si aggiunge il contributo agli investimenti (SRD14), che rimborsa il 50% della spesa ammissibile: il contributo pubblico complessivo delle due misure insieme non può superare 200.000 euro.

    Quando aprono e chiudono le domande?

    Le domande si aprono il 1° ottobre 2026 e chiudono il 10 novembre 2026. È una finestra breve, quindi il Piano Aziendale e gli allegati vanno preparati prima dell'apertura.

    Basta rispettare i requisiti minimi per essere ammessi?

    No: il bando è a graduatoria e serve raggiungere almeno 30 punti su 100 sui criteri premiali, altrimenti si viene esclusi. I punteggi dipendono da età, genere, codice ATECO, localizzazione e cantierabilità del progetto, quindi vanno curati insieme ai requisiti minimi.

    Il bando vale anche per attività agricole?

    No, le attività agricole sono escluse: il bando finanzia micro e piccole imprese non agricole, soprattutto in turismo, artigianato, commercio e servizi. L'unica eccezione prevista è l'attività agromeccanica.