Il metodo

    Non cerchiamo i bandi a mano. Li teniamo sotto controllo tutti.

    Abbiamo costruito un sistema che monitora le fonti ufficiali, traduce ogni bando in requisiti verificabili e li incrocia con i tuoi dati. Non è un motore di ricerca: è il modo in cui decidiamo se hai una domanda che vale la pena presentare.

    Le sei fasi, in ordine

    01

    Monitoraggio delle fonti ufficiali

    Il sistema controlla ogni giorno i canali dove i bandi vengono pubblicati davvero: Gazzetta Ufficiale, portale Invitalia per Resto al Sud, Bollettino Regionale e Sistema Puglia per NIDI, siti dei singoli GAL per i bandi territoriali, misure ZES per gli investimenti.

    • Rileva apertura, riapertura, proroga e chiusura degli sportelli
    • Registra la dotazione residua quando la misura è a sportello
    • Conserva la versione del bando, così sappiamo con quali regole si applica
    02

    Estrazione dei requisiti in forma di regole

    Ogni bando viene tradotto in una scheda di condizioni verificabili: età, stato occupazionale, residenza, forma giuridica, codice ATECO ammesso, soglia minima e massima di investimento, spese ammissibili, vincoli territoriali.

    • Ogni requisito è collegato al punto esatto del testo del bando
    • Le condizioni escludenti sono separate dai criteri che danno punteggio
    • La scheda viene aggiornata quando esce una FAQ o una modifica ufficiale
    03

    Incrocio con i tuoi dati

    Raccogliamo i tuoi dati una volta sola e li confrontiamo con tutte le schede. Il risultato non è un elenco di bandi: è una lista di misure compatibili, con il motivo per cui le altre sono state escluse.

    • Bandi accessibili subito, con importo indicativo e scadenza
    • Bandi accessibili dopo una modifica (es. forma giuridica o sede)
    • Bandi esclusi, con la condizione che non risulta soddisfatta
    04

    Calcolo del plafond de minimis

    Molti aiuti rientrano nel regime de minimis, che ha un massimale cumulato su tre esercizi. Sommiamo gli aiuti già ricevuti dall’impresa e dalle imprese collegate e calcoliamo quanto puoi ancora richiedere prima di sforare.

    • Verifica del Registro Nazionale Aiuti di Stato
    • Cumulo su impresa unica, non sulla singola partita IVA
    • Alert quando una nuova domanda porterebbe a superare il massimale
    05

    Preparazione e presentazione della domanda

    Dalla verifica passiamo al lavoro concreto: piano di investimento, business plan nel formato richiesto, documentazione, caricamento a sistema e presidio dello sportello nel giorno di apertura.

    • Piano economico coerente con le spese ammissibili
    • Documentazione predisposta prima dell’apertura dello sportello
    • Interlocuzione con l’ente durante l’istruttoria
    06

    Rendicontazione e continuità

    Il contributo si perde più spesso in rendicontazione che in istruttoria. Seguiamo le erogazioni, i vincoli di destinazione e gli obblighi post-agevolazione — e da lì, per chi vuole, proseguiamo con la gestione fiscale e societaria.

    • Scadenzario degli obblighi e dei vincoli di mantenimento
    • Rendiconti delle spese e richieste di erogazione
    • Passaggio naturale alla gestione ordinaria dello studio

    Cosa non facciamo

    • Non promettiamo l’esito: la valutazione resta dell’ente, noi curiamo requisiti e qualità della domanda.
    • Non presentiamo domande su bandi con dotazione esaurita solo per riempire un fascicolo.
    • Non partiamo con la pratica se il calcolo de minimis dice che il contributo verrebbe decurtato.

    Come si paga

    Un piccolo fisso per l’analisi e la preparazione della pratica, più una success fee sul contributo effettivamente ottenuto. Se il contributo non arriva, il costo per te resta quello del fisso iniziale: i nostri interessi e i tuoi vanno nella stessa direzione.

    Il fisso e la percentuale vengono messi per iscritto prima di iniziare, con l’elenco delle attività incluse.

    Vedi anche i canoni per la gestione ordinaria