Credito d’imposta 2026-2028
ZES — Credito d’imposta Zona Economica Speciale
Il credito d’imposta “ZES unica per il Mezzogiorno” per investimenti in beni strumentali e immobili produttivi, valido anche in tutta la Puglia.
- Ente gestore
- Agenzia delle Entrate — Struttura di missione ZES per il Mezzogiorno
- Dotazione complessiva
- 2,3 miliardi di euro per il 2026 (1 miliardo nel 2027, 750 milioni nel 2028)
- Procedura
- A finestre di comunicazione, non a sportello
Requisiti chiave
- Avere un’impresa attiva, di qualunque dimensione e forma giuridica, con un investimento in beni strumentali nuovi o immobili produttivi nei territori della ZES unica del Mezzogiorno — tutta la Puglia è compresa.
- Realizzare l’investimento in una struttura produttiva già esistente o da avviare nella ZES unica.
- Presentare la Comunicazione preventiva nella finestra utile, sapendo che la percentuale finale di credito non è nota al momento dell’invio.
Importi e modalità
Aliquote nominali in Puglia
60% piccola impresa, 50% media impresa
- 40% per le grandi imprese.
- Percentuali più alte nelle sotto-zone di “giusta transizione” della Puglia.
Percentuale realmente utilizzabile
Non garantita al 100% del nominale
- Nel 2025 le richieste hanno superato i fondi: il credito utilizzabile è stato ridotto inizialmente al 60,38% del richiesto, poi portato al 75% con fondi aggiuntivi del Governo.
- Lo stesso rischio di riduzione proporzionale va messo in conto anche per la finestra 2026.
Come funziona la procedura
Non è un click-day. Si presenta una “Comunicazione preventiva” nella finestra di marzo-maggio 2026, poi una “Comunicazione integrativa” a gennaio 2027 per confermare gli investimenti effettivamente realizzati. La percentuale di credito realmente utilizzabile si conosce solo dopo la chiusura della finestra, ed è stata ridotta in proporzione quando le richieste hanno superato i fondi disponibili (è già successo nel 2024 e nel 2025).
Come vi aiutiamo
- Verifichiamo se il tuo investimento e la tua sede produttiva rientrano nella ZES unica.
- Prepariamo e inviamo la Comunicazione preventiva nella finestra 2026.
- Monitoriamo la percentuale di credito effettivamente riconosciuta e gestiamo la Comunicazione integrativa di gennaio 2027.
- Valutiamo come cumulare il credito con altre misure senza superare i massimali.
Tempistiche
La Comunicazione preventiva si presenta tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026 (proroga tecnica al 4 giugno). La percentuale di credito utilizzabile si conosce solo dopo, e va confermata con la Comunicazione integrativa tra il 3 e il 17 gennaio 2027: non è un contributo garantito al momento della domanda.
Prima la verifica, poi la domanda
Controlliamo i requisiti soggettivi e la compatibilità del progetto prima di costruire la pratica, così la domanda parte solo se ha davvero senso presentarla.
Verifica se rientri nei requisitiDati aggiornati a settembre 2026. Verifica sempre le condizioni ufficiali presso l’ente gestore: la misura può cambiare e i dati vanno controllati periodicamente.